Crea sito

IL PERICOLO MAGGIORE PER GLI INVESTIMENTI? L’INVESTITORE!

IL PERICOLO MAGGIORE PER GLI INVESTIMENTI? L’INVESTITORE!

Buon giorno, lettori, prendo spunto da un’analisi ed indagine fatta dalla società Natixis Global Asset Management luglio 2016 per fare della cultura finanziaria ai risparmiatori.

Il titolo dell’articolo è emblematico, ma rappresenta il risultato di una accurrata indagine nella quale rientra almeno l’80% della clientela da me incontrata, nei miei 14 anni di attività, e che negli ultimi 5 anni ha aumentato esponenzialmente le richieste contrapposte di quello che si vuole ottenere dall’investimento dei propri risparmi.

“L’investitore moderno non è solo ansioso. E’ profondamente combattuto. I risparmiatori dichiarano, infatti, di desiderare la crescita del proprio patrimonio, ma non vogliono prendersi dei rischi. Valutano gli investimenti passivi per i loro bassi costi, ma poi credono che abbiano meno rischi. Intendono misurare la performance dei propri investimenti sulla base di obiettivi personali, ma poi ammettono di non averne. Comprendono che dovranno assumersi maggiore responsabilità per la propria pensione, ma sottostimano i relativi costi. E la lista potrebbe continuare.”

La prima cosa che chiedo ad un cliente è quali obiettivi e quali esigenze vuole raggiungere con l’investimento dei propri risparmi? Normalmente la risposta del cliente è un’altra domanda rivolta a me: QUANTO RENDE L’INVESTIMENTO?
Per me Consulente finanziario il risparmio del cliente serve a raggiungere obiettivi, a risolvere esigenze o imprevisti, mentre per il cliente rappresenta solo il guadagno.
Facciamo un esempio: il cliente usa l’automobile per andare al lavoro, tra 3 anni vuole cambiarla; ragionare per obiettivo significa calcolare quanto denaro servirà tra 3 anni per acquistare l’auto che il cliente oggi desidera e definire la tipologia degli strumenti dove investire il proprio risparmio per arrivare con ragionevole certezza all’acquisto dell’auto fra 3 anni. Il cliente guarda se il guadagno passato, ma soprattutto futuro, sarà del 3% del 5% o meglio del 10% annuo senza pensare se al terzo anno ci sono i soldi per l’auto, perchè è scontato.
Perchè se oggi ho parcheggiato l’auto vicino all’ufficio, anche domani sarà così, NO, domani arrivo ed il parcheggio è occupato e devo fare 2 giri dell’isolato e poi mi devo accontentare di un parcheggio a 500m dall’ufficio, tempo perso e strada in più da fare a piedi e arrivo tardi al lavoro; e dopodomani????
Soluzione: parcheggio riservato a 1km dall’ufficio e metropolitana adiacente al parcheggio con fermata sotto all’ufficio stesso. In questo caso con ragionevole sicurezza tutti i giorni arrivo in orario sul posto di lavoro.

Risposta dei clienti all’indagine:”La maggioranza dei risparmiatori italiani intervistati si definisce “prudente”. Allo stesso tempo dichiara di aver bisogno di rendimenti medi del 9,9% sopra l’inflazione per raggiungere i propri obiettivi – che nel contesto attuale li esporrebbe a una significativa volatilità. Non molti sembrano tollerare bene il rischio: l’82% degli italiani, infatti, preferirebbe la sicurezza rispetto alla performance.”

“Sette investitori italiani su dieci chiedono di valutare la performance degli investimenti sulla base dei propri obiettivi personali. Ma ciò sembra improbabile se solo il 58% ha obiettivi finanziari ben definiti e se ancora meno, il 33%, ha un chiaro piano finanziario.”

La prima cosa da fare per ogni investitore deve essere definire in maniera chiara obiettivi specifici e lavorare con un consulente finanziario che lo possa aiutare a costruire un piano REALISTICO per poterli raggiungere.

Un risparmiatore su due pensa che l’industria degli investimenti non metta al centro i suoi interessi, poi visti i recenti disastri combinati dalle banche in Italia, la fiducia dei risparmiatori cala ancora.

Per me è il punto di partenza per far capire ai clienti o potenziali, che è giunta l’ora di essere affiancati da un Consulente Finanziario, ma non per avere un +1% rispetto a prima, ma per avere seduto accanto sullo stesso lato del tavolo, un professionista dal cliente direttamente pagato, che pone il rischio al centro della discussione per aiutarlo a comprendere cosa può realisticamente aspettarsi dai propri investimenti.
Il cliente deve smettere di chiedere solo rendimenti e noi consulenti dobbiamo parlare di portafogli personali definiti sulla base dei suoi obiettivi specifici.

La MIA RESPONSABILITA’ è aiutare i clienti o potenziali a prendere decisioni di investimento più consapevoli e informate per il loro futuro finanziario.

Comments are closed.