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La prudenza degli italiani un boomerang per i loro soldi

La prudenza degli italiani un boomerang per i loro soldi

Questo articolo segue il precedente sui soldi degli italiani lasciati a marcire si proprio a marcire sui conti correnti e libretti bancari e postali.

Se avessimo investito mille euro 10 anni fa sulle Borse, sulle obbligazioni, sull’oro o lasciati sul conto corrente? Oggi quanto valgono , fonte dei dati “Il sole 24 Ore” e “AdviceOnly”.

Ricordo a tutti i risparmiatori italiani, che loro circa 1400 miliardi su 4200 parcheggiata sui conti correnti o sotto il materasso, sono convinti che così proteggono bene i loro risaprmi perchè è meglio evitare i mercati finanziari. Eppure, se si guarda la storia più o meno recente, si scopre che in termini di potere d’acquisto sono proprio il «materasso» e i conti correnti/libretti a svalutare veramente i risparmi. Non le Borse o le obbligazioni.

Mille euro lasciati sul conto corrente dieci anni fa, oggi infatti valgono (in termini di potere d’acquisto e dunque considerando l’inflazione) solo 875 euro. Mentre gli stessi mille euro investiti sempre 10 anni fa sulle Borse globali oggi ammontano (sempre in termini di potere d’acquisto) a 2.241 euro. E se investiti sulle obbligazioni globali risultano diventati 1.156 euro.
La crisi, la crisi intanto dopo 10 anni i soldi BEN investiti sui mercati azionari di tutto il mondo sono moltiplicati X 2

AZIONI E BOND BATTONO IL CASH

Quanto sarebbero diventati 1000 euro investiti in azioni, bond e cash in vari archi temporali. Performance in termini reali, cioè tenendo conto dell’inflazione. Dati in euro. (Fonte: AdviseOnly)

Questi calcoli, realizzati per Il Sole 24 Ore da AdviseOnly, non vanno fraintesi. Non vogliono infatti dire che i mercati finanziari non abbiano rischi. O che garantiscano guadagni facili. O che le performance passate siano indicative del futuro. Tutt’altro, sia chiaro. Questi numeri mostrano però che i mercati finanziari non sono qualcosa da evitare a tutti i costi come tanti italiani fanno. Guardando i dati e le performance di tutte le principali asset class, si può infatti avere una prospettiva diversa rispetto alla retorica spesso dominante. Una prospettiva utile. Perché i numeri che arrivano dai mercati questo raccontano: mettere i soldi sotto il materasso è il modo migliore per perderli, per farli erodere da quel tarlo invisibile e silenzioso chiamato inflazione. Investirli sui mercati, con una buona diversificazione, può offrire invece migliori opportunità.

Il Contante vede solo una lenta e inesorabile erosione del potere d’acquisto: mille euro in 20 anni si sarebbero praticamente dimezzati. Ripetiamo: questo è in termini reali, tenendo costo dell’inflazione. Significa insomma che mille euro sotto il materasso sarebbero ancora mille euro nominali, ma il loro potere d’acquisto si sarebbe dimezzato. E sui conti correnti l’erosione non cambia: ormai i rendimenti medi sono – secondo Bankitalia – pari a 0,37% e i costi di gestione sono saliti a 86,90€ medi annui.

Il potere della diversificazione
Se questi sono i dati generali, nello specifico non tutti i mercati sono andati bene. Mille euro investiti nella Borsa di Milano 20 anni fa, per non andare troppo lontano, oggi equivarrebbero in termini reali a 676 euro. Un’erosione del potere d’acquisto non pari a quella del cash, ma neppure minima. Ma la Borsa di Milano è l’unica che in un arco temporale così lungo avrebbe bruciato i risparmi: i mercati emergenti, le azioni europee, quelle Usa o giapponesi, ma anche le obbligazioni emergenti o Usa hanno infatti tutti regalato performance positive in 20 anni. E anche in archi temporali più brevi. Questo dimostra che bisogna sempre evitare di puntare non solo su un unico titolo, ma anche su un unico mercato: diversificando si riducono i rischi.

Quanto valgono oggi 1000 euro investiti in varie asset class in diversi archi temporali. Performance in termini reali, cioè tenendo conto dell’inflazione. Dati in euro. (Fonte: AdviseOnly)

Alla fine cari italiani, le soluzioni per risolvere le vostre esigenze e raggiungere i vostri obiettivi ci sono, quello che dovete fare è una bella PIANIFICAZIONE del vostro denaro.
Il fai da te lo sconsiglio, meglio rivolgersi ad uno specialista del risparmio.

Daniele Bioletto Consulente Finanziario – Specialista Vita

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