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Ottimizzare i costi del Personale con l’utilizzo del Fondo Pensione

Ottimizzare i costi del Personale con l’utilizzo del Fondo Pensione

Le aziende italiane hanno uno strumento semplice ed efficace per ridurre e semplificare i costi di gestione del loro personale dipendente, parlo della gestione finanziaria del trattamento di fine rapporto (TFR) o liquidazione, attraverso l’utilizzo dei Fondi Pensione.

Il Fondo Pensione permette all’aziende di accedere a importanti sgravi fiscali e contributivi, liberandole anche dall’obbligo di legge (art. 2120 del Codice Civile) della rivalutazione del TFR (1,5% fisso + 75% dell’inflazione).

In questo modo il Fondo Pensione si rivela un’importante alleato dell’imprenditore nell’ottimizzare la gestione della liquidità.

La Previdenza Complementare in Azienda

Attraverso un accordo semplice e gratuito, il datore di lavoro verserà al fondo le quote di TFR maturate dai dipendenti, che a loro volta possono godere dei benefici a loro riservati, che consistono in una tassazione ridotta rispetto a quella della liquidazione, la possibilità di avere accesso al TFR per importi maggiori rispetto all’azienda, per motivazioni, fino al 30% del montante senza dover fornire spiegazioni, e per frequenza che in azienda è limitata ad una sola volta. In questo modo lo strumento risulta ottimo sia per il datore di lavoro che per i dipendenti.

I vantaggi dell’accordo sono notevoli, di natura sia fiscale che finanziaria.

Vantaggi Fiscali

Le somme di TFR versate nel fondo, all’azienda portano un beneficio fiscale pari ad un onere deducibile del 4% che permette di abbattere l’imponibile in fase di dichiarazione dei redditi. Per le aziende che al 1 luglio 2007 avevano meno di 50 dipendenti la deducibilità aumenta al 6%.

Il vantaggio della deducibilità si estende anche al contributo che il datore di lavoro (su base volontaria) decide di concedere ai suoi dipendenti, aderenti al fondo pensione.

Inoltre i vantaggi fiscali sono estesi anche ai versamenti con riferimento al welfare aziendale confluiti nel fondo pensione, rendendo una completa detassazione del premio produttività versato nella previdenza complementare.

Vantaggi Finanziari

Il datore di lavoro versando il TFR al fondo pensione, demanda ogni onere di gestione del patrimonio al fondo stesso, mentre accantonandolo come adesso, andrebbe incontro ad un indebitamento verso i propri dipendenti con un interesse annuo pari all’1,5% fisso + 75% del tasso di inflazione.

Tale posizione debitoria entra a far parte del merito creditizio dell’azienda aumentando il grado di rischio dell’azienda stessa presso il sistema bancario.

L’accumulo del TFR dei dipendenti nel fondo pensione permette di diluire nel lungo periodo l’importo della liquidazione, la cui erogazione, in caso di licenziamento, dimissioni o pensione, al dipendente verrà fatta direttamente dal fondo pensione sollevando da ogni onere l’azienda stessa e dal rischio di indebitamento dovuti all’esborso improvviso.

Ulteriori importanti vantaggi

Il datore di lavoro è esonerato dal versamentoTFR Azienda vs Fondo Pensione 2019 del contributo dello 0,20% al fondo garanzia INPS.

Il datore di lavoro relativamente alla quota di TFR conferita al fondo pensione beneficia di una riduzione progressiva del carico contributivo pari allo 0,28%.

Conclusioni

Ma quanto è rilevante la convenienza per l’azienda i cui dipendenti scelgono la previdenza? A conti fatti il mix di compensazioni, incentivi e mancato obbligo di rivalutazione della liquidazione, produce un beneficio del 12,2% rispetto alla quota di Tfr versata nel fondo pensione.

In definitiva il corretto e razionale utilizzo degli strumenti a disposizione è un fattore di competitività vincente e conveniente.

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